Inagibile a causa del sisma del 2016.
La chiesa della Madonna di Carufo si erge isolata su un colle, con una struttura che richiama un antico nucleo rurale. Al suo interno custodisce affreschi del XV secolo.
Accessibile da una strada rurale che termina nel piazzale antistante l’ingresso della chiesa e delle altre porzioni del complesso, il Santuario è circondato da un podere agricolo costituito da diversi ettari di terreno.
Il Santuario, noto anche come Santa Maria a Carufa, fu edificato nel XIV secolo e nel 1398 fu unito ad altre parrocchie del territorio. Nel 1533 venne realizzata una nuova struttura, sotto la protezione del Comune, che ne assunse il ruolo di patrono.
Nel corso dei secoli la chiesa subì diverse trasformazioni. Durante la visita apostolica del 1573, fu registrata la presenza di una “decente icona” sull’altare e si celebrava la messa due volte al mese, oltre che nelle festività dedicate alla Vergine.
Originariamente, l’edificio potrebbe essere stato un santuario termale, successivamente dedicato a San Giovanni in Laterano. All’interno si conservano affreschi raffiguranti la Vergine e il Bambino, attribuiti a un pittore umbro tra la fine del Trecento e l’inizio del Quattrocento, con possibili affinità stilistiche con Paolo da Visso o Carlo da Camerino. In un periodo successivo furono aggiunte le figure di San Marco e San Venanzio. Alcuni stemmi appartenenti ai Varano testimoniano il legame con le famiglie nobili locali.
La decorazione pittorica originaria copriva l’intera chiesa, dalle pareti inferiori fino all’arco trionfale, e potrebbe essere stata realizzata da un artista locale. Gli affreschi delle pareti, più recenti, non presentano dati certi riguardo a datazione, autore o estensione originale.
Proprietà : Proprietà privata