Immerso nel verde delle colline marchigiane, Camporotondo di Fiastrone è un borgo che conserva intatto tutto il fascino del Medioevo. Passeggiando tra le sue vie, incontrerai antiche mura, la storica Portarella e una suggestiva cisterna ipogea, testimoni silenziosi di secoli di storia.
Il borgo nacque probabilmente tra il X e l’XI secolo, dall’unione di piccoli villaggi, e la prima traccia documentata risale al 1147. Nel corso dei secoli, Camporotondo fu sottoposto ai Da Varano di Camerino e, più tardi, entrò a far parte dello Stato della Chiesa, seguendo le vicende di tutta la regione.
Con il tempo, il castello perse la funzione militare e il borgo si trasformò in un affascinante centro rurale, conservando però il suo impianto medievale, ancora oggi leggibile nei vicoli e nelle fortificazioni. Tra Settecento e Ottocento, il borgo visse le vicende dello Stato Pontificio fino all’unificazione italiana del 1860.
Situato a 335 metri sul livello del mare, il borgo si sviluppa attorno a Piazza San Marco, cuore della vita cittadina. Qui si affacciano il nuovo palazzo municipale e la chiesa di San Marco, simbolo religioso della comunità. Al centro della piazza si conserva un’antica cisterna ipogea, un tempo fondamentale per l’approvvigionamento idrico dell’intero paese.
Le mura medievali cingono ancora l’abitato e su di esse spicca la Portarella, storica porta di accesso che mantiene intatta la sua originaria bellezza. Un’altra antica entrata, oggi chiusa a seguito delle trasformazioni urbanistiche, è visibile sotto la Chiesa della Concezione.