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San Marco Evangelista
Nacque in Palestina sotto l’imperatore Augusto. Poco o nulla si sa della sua giovinezza e della sua famiglia. Dal Nuovo Testamento, unica fonte di informazioni su di lui, sappiamo che era cugino di Barnaba (lettera ai Colossesi 4,10) e che quindi era ebreo di stirpe levitica.
Negli Atti degli Apostoli abbiamo un primo riferimento preciso su di lui nell’episodio in cui si descrive la liberazione “miracolosa” di Pietro dalla prigione.
Secondo il brano sua madre si chiamava Maria e a quel tempo abitava a Gerusalemme. Si noti anche che Marco aveva due nomi, uno gentile e uno ebreo; quello ebreo era Giovanni. A quel tempo era un’usanza abbastanza comune tra gli israeliti: basti ricordare Paolo, che viene indicato anche con il nome di Saulo. In altri passi degli Atti viene chiamato o con il nome di Giovanni o con quello di Marco o con entrambi.
Non si sa se conobbe direttamente Gesù poiché questa informazione non ci è pervenuta da nessuna fonte. Ma se abitava a quel tempo a Gerusalemme deve aver perlomeno sentito parlare di Lui. Di sicuro sappiamo che, pochi anni dopo la morte del Maestro, gli apostoli e i discepoli si riunivano a casa di sua madre.
Il fatto che sia l’unico evangelista a menzionare la fuga di un giovinetto che seguiva da lontano gli avvenimenti della cattura di Cristo nell’orto degli ulivi.
A tutt’oggi la basilica romana di San Marco testimonia la presenza di Marco a Roma, visto che, secondo una tradizione, fu eretta sul luogo in cui sorgeva la casa in cui risiedette l’evangelista nel suo soggiorno nella Capitale dell’Impero. Essa si trova proprio di fronte al Campidoglio, nel centro dell’antica Roma, e non come l’abitazione di Paolo, nel ghetto ebraico sulla sponda del Tevere. Secondo Eusebio, Pietro e Marco giunsero a Roma per la prima volta “al principio del Regno di Claudio” (Hist. eccl., II, 14.6) e, quindi, nel 41 d.C.
Dopo la morte a Roma del principe degli Apostoli, non vi sono più notizie certe su Marco. La tradizione lo vuole evangelizzatore in Egitto e fondatore della chiesa di Alessandria che lo vuole come suo primo vescovo. Altra tradizione vuole che Marco – prima di rientrare in Egitto – fosse stato inviato da Pietro nella metropoli alto-adriatica di Aquileia – capoluogo della X Regio Venetia et Histria – per curare l’evangelizzazione dell’area nord-est. A Marco si deve la scelta del primo Vescovo della Chiesa-madre di Aquileia (Ermagora, associato sempre al suo diacono Fortunato) dalla quale deriverà, in tempi e per complesse vicende successive, il titolo del Patriarcato di Grado poi assorbito da Venezia. Nella Basilica di Aquileia (la cui cripta è affrescata con il ciclo della Predicazione di San Marco) e poi nella sede patriarcale di Cividale del Friuli si conservava il “Vangelo di San Marco”, attribuito dalla tradizione alla stessa mano dell’Evangelista. Il testo (in realtà tardivo) è denominato “Evangelarium Forojuliense” ed è oggi ripartito in tre parti: una conservata nel Museo archeologico nazionale di Cividale; la seconda nell’Archivio Capitolare del Duomo di Praga (dono del Patriarca di Aquileia Nicola di Lussemburgo al fratellastro Carlo IV, Sacro Romano Imperatore nel XIV secolo); la terza nella Biblioteca Marciana di Venezia (ambita preda di guerra dopo la conquista del Friuli da parte della Serenissima nel 1420).
Non vi sono notizie certe su dove, come e quando Marco morì. Eusebio sostiene che la sua morte sia avvenuta ad Alessandria, dove venne ucciso facendo trascinare il suo corpo per la città, questa versione dei fatti viene riportata anche nella Legenda Aurea.
Le sue spoglie vengono trafugate con uno stratagemma da due mercanti veneziani nell’anno 828 e trasportate, dopo averle nascoste in una cesta di ortaggi e di carne di maiale[2], a Venezia, dove pochi anni dopo verrà dato inizio alla costruzione della Basilica che ancora oggi ospita le sue reliquie. Un frammento di esse è pure conservato nella chiesa di San Marco in Città a Cortona, in Toscana, che condivide con Venezia lo stemma comunale del leone alato ed il patronato.

Tutti gli anni il 25 Aprile si festeggia presso la piazza del paese la memoria di San Marco Evangelista, in occasione della ricorrenza del suo martirio.

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